Richard Branson, fondatore della Virgin Records ed istrionico miliardario (noto in tutto il mondo per una serie di imprese al limite del normale), ha visitato la scorsa settimana la base di Alinghi (defender della 33ima edizione dell’America’s cup).
Un incontro che ha scatenato l’interesse di molti addetti ai lavori.
“Non ho mai visto niente di simile – ha dichiarato alla stampa – le imbarcazioni (Alinghi5 e Godzilla, ndr) sono assolutamente mozzafiato. Mi piacciono molto i grandi traguardi tecnologici e qui abbiamo visto il massimo da questo punto di vista”. Dichiarazioni che, secondo la stampa britannica, lasciano presagire un possibile debutto nella prossima edizione della Coppa America, che dovrebbe tornare aperta a più team.
I soldi, d’altronde, non mancano a Branson, che, quest’anno, sarà presente anche in Formula Uno con il Virgin racing team, una scuderia costruita a immagine e somiglianza del suo tycoon. Secondo la stampa inglese l’imprenditore sarebbe pronto a investire più di 40 mln di euro per una eventuale campagna di Coppa America.
Alberto Morici
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